Differenza tra madia e credenza: quale scegliere e perché

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Madia o credenza? Differenze di storia, stile e funzione

Nel linguaggio comune, i termini "madia" e "credenza" vengono spesso utilizzati come sinonimi. Ed è effettivamente innegabile che presentino caratteristiche simili: entrambi indicano mobili contenitori, utilizzati soprattutto nella zona giorno e nella sala da pranzo. Tuttavia, fra le due sussistono differenze sostanziali e precise, legate non soltanto alla storia e allo stile, ma persino alla funzione, vale a dire al ruolo giocato nel vivere quotidiano all'interno del living.

Ecco dunque che comprenderne caratteristiche e varianti si rivela utile su due fronti: per parlare correttamente di arredamento, da un lato, ma soprattutto per scegliere la soluzione più adatta alla propria abitazione, dall'altro.

Pensaci: mentre una madia moderna può divenire fulcro estetico di un soggiorno dal carattere contemporaneo, una credenza può invece essere preferita per praticità e capienza - e, magari, per un richiamo al gusto tradizionale ancora molto diffuso e apprezzato.

Nell'articolo di oggi, analizzeremo nel dettaglio la storia della madia e della credenza e le loro principali differenze, nel tentativo di fornirti i migliori consigli - e anche qualche idea - per calarle nel contesto di un arredamento contemporaneo.

Buona lettura!

Che cos'è una madia?

La madia, di per sé, rappresenta un mobile contenitore, tradizionalmente basso e largo, nato in origine con una funzione molto diversa rispetto a quella attuale.

Oggi, in qualità di elemento d'arredo elegante e multifunzionale, viene utilizzata soprattutto nel soggiorno, nella sala da pranzo o negli ambienti open space. Ma non è sempre stato così.

Le madie moderne, di solito, si dotano di elementi distintivi come ante battenti, cassetti, vani a giorno e ripiani interni, il tutto a struttura sia sospesa che poggiata a terra. Inoltre, dal punto di vista meramente estetico, si caratterizzano per linee essenziali e contemporanee, soprattutto nei modelli di design.

Non è un caso, del resto, che siano diventate alcune fra le soluzioni più richieste negli ultimi anni.

La madia del passato

Tornando indietro nel tempo, notiamo subito come la madia non sia affatto nata in quanto mobile da soggiorno: al contrario, era un elemento tipico delle case contadine e delle cucine rustiche, il cui utilizzo si rifaceva principalmente all'impasto della farina e alla conservazione del pane.

Le prime madie, costruite quasi esclusivamente in legno massello, presentavano dunque una struttura robusta, dimensioni importanti, ampi vani interni e un piano superiore apribile.  La loro funzione verteva attorno alla vita domestica e, nelle campagne italiane, "la madia" rappresentava nient'altro che un supporto per la preparazione - e per la conservazione - del pane fatto in casa.

Con il tempo, però, l'usus pratico ha lasciato spazio a quello prettamente estetico e decorativo.

La madia oggi: funzioni e utilizzo

Al giorno d'oggi, la madia consiste in un mobile estremamente versatile, non più sfruttato per l'impasto o la conservazione alimentare, ma piuttosto per l'organizzazione e la valorizzazione degli spazi domestici.

Le sue funzioni, piuttosto variegate, includono:

  • contenere piatti, bicchieri e stoviglie;
  • organizzare documenti e oggetti quotidiani;
  • arredare pareti vuote;
  • separare visivamente gli ambienti negli open space;
  • fungere da appoggio decorativo.

Il risultato? Se parliamo di numeri, la madia moderna si dimostra uno dei mobili più amati, in particolar modo grazie alla strutturale capacità di unire un gran valore contenitivo al design pulito ed elegante ricercato dallo stile contemporaneo. E il tutto condito con un ingombro relativamente ridotto.

Ad oggi, grazie all’evoluzione del design, esistono modelli di ogni tipologia, dallo stile minimal a quello industrial, dai nordici, ai classici, fino agli ultra decorativi.

Che cos'è una credenza?

La credenza è sempre un mobile contenitore, tradizionalmente associato alla sala da pranzo. Rispetto alla madia, vanta origini un po' più "nobili", storicamente legate non tanto alla produzione e alla conservazione del cibo, quanto piuttosto al suo servizio e alle relative stoviglie.

La struttura classica della credenza prevede una parte inferiore chiusa, una parte superiore, talvolta munita di vetrina, e ripiani interni molto capienti. Nella sua versione più tradizionale, peraltro, la credenza risulta più alta e importante, ed è stata considerata per anni uno dei mobili simbolo della casa familiare e della vita domestica italiana.

La storia della credenza, fra passato e presente

Il termine "credenza" deriva da una pratica medievale molto particolare e curiosa. Nelle corti nobiliari, era uso comune che il Signore incaricasse un suo servitore di assaggiare cibi e bevande prima che fossero serviti, al fine di verificarne la sicurezza. Questa pratica era detta “fare la credenza”. Successivamente, il termine passò a indicare proprio il mobile utilizzato per custodire stoviglie, argenteria e alimenti destinati ai banchetti.

Nel Novecento, la credenza è divenuta protagonista delle sale da pranzo italiane: era grande, solida, molto capiente, generalmente in legno massello e spesso decorata. Ma oggi?

Così come la madia, anche la credenza si è evoluta: le linee sono più leggere, le dimensioni più compatte e i materiali più variegati e contemporanei. Ciononostante, la sua connotazione essenziale si dimostra ancora legata all'arredo classico e tradizionale, piuttosto che a quello moderno e di design.

 

Credenza o madia? Ecco le differenze

Tornando al tema principale del nostro articolo, ci chiediamo: cosa cambia, quindi, fra madia e credenza?

Come abbiamo visto, la differenza si ritrova soprattutto nella loro origine, nella funzione, nella struttura e, oggi, nel valore che assumono se calate all'interno di un contesto di arredo -  nello stile, in altri termini.

La madia moderna tende a essere:

  • più bassa;
  • più minimale;
  • più contemporanea;
  • più decorativa.

La credenza, invece, è generalmente:

  • più alta;
  • più capiente;
  • più classica;
  • più legata alla sala da pranzo tradizionale.

Facendo un passo oltre, notiamo un'ulteriore distinzione in termini di percezione, ovverosia nella sfumatura di significato che le due assumono nell'immaginario collettivo. Oggi, il termine “madia” viene spesso associato a un mobile di design, moderno e di tendenza, mentre con “credenza” si tende a richiamare un immaginario più classico e familiare.

Certo, è bene sottolineare come il confine tra i due termini stia divenendo sempre più sottile, tanto che molte aziende hanno già cominciato a usarli in modo pressoché intercambiabile, soprattutto nel settore dell’arredo contemporaneo.

Una parentesi: la credenza (o madia?) buffet

Spesso, accanto a madia e credenza compare anche il termine "buffet". Di che cosa si tratta?

Sostanzialmente, il buffet è un mobile contenitore di origini francesi, generalmente basso e sviluppato in orizzontale. Se consideriamo le caratteristiche di base, assomiglia molto alla madia moderna; ciononostante, viene per lo più considerato una credenza.

La differenza è principalmente culturale: mentre la madia gode di origini popolari italiane e la credenza viene associata al servizio da pranzo tradizionale, il buffet si lega alla storia d'oltralpe.

Ribadiamo tuttavia che, come detto poco sopra, i confini terminologici fra le 3 tipologie, oggi, si stanno via via assottigliando, risultando sempre meno rigidi.

Madie e credenze: 3 curiosità che forse non conoscevi

Abbiamo già avuto modo di apprendere due curiosità molto interessanti su madie e credenze.

La prima è che la madia, originariamente, non era affatto un mobile da soggiorno o cucina: è nata per fare il pane!

La seconda è che... beh, non esiste prettamente una definizione universale: molti produttori chiamano “madia” un mobile che altri, invece, definirebbero “credenza”. E chi ha ragione? Entrambi: di fatto, potremmo considerarlo uno sviluppo funzionale del medesimo mobile.

Ci sono però altre 3 curiosità di cui, forse, non sei a conoscenza. Eccole!

#1. La credenza era un simbolo di benessere

In passato, esporre servizi di piatti, bicchieri e argenteria non era uso consueto, bensì un modo per esibire il proprio status sociale. Sì, la credenza rappresentava un vero e proprio simbolo di benessere: averne una e usarla per mostrare il "servizio buono" permetteva al Signore e alla Signora di comunicare efficacemente la loro appartenenza a un ceto medio-elevato - o, comunque, non troppo basso.

#2. La madia è uno dei mobili più richiesti

Negli ultimi 20-25 anni, il mercato dell’arredo contemporaneo ha riportato la madia al centro delle tendenze interior. Dal 2010 circa, per merito di designer e brand d'arredamento, il mobile si è reso protagonista di una incredibile riscoperta, trasformandosi in una soluzione passe-partout adatta a molteplici ambienti domestici.

#3. Le versioni sospese vincono su quelle a terra

Grazie alla capacità di alleggerire visivamente gli ambienti e di far percepire gli spazi come più grandi, le madie sospese, secondo le ultime tendenze, vincono a spada tratta su quelle a terra. Ciò, insieme alla valorizzazione delle altre soluzioni d'arredo cosiddette "salva-spazio", si deve in particolare alla ricerca del mix tra funzionalità ed estetica tipico degli stili più moderni.

Meglio una credenza o una madia? La guida alla scelta

Considerata la somiglianza storica, culturale, stilistica ed estetica, quella fra credenza e madia non è una scelta così scontata. I criteri per stabilire quale faccia al caso tuo e della tua abitazione ruotano attorno a 4 pilastri essenziali:

  • stile della casa;
  • spazio disponibile;
  • esigenze contenitive;
  • funzione principale del mobile.

Quando conviene scegliere la credenza?

La credenza rappresenta la soluzione ideale soprattutto per gli amanti dello stile e dell'arredamento classico, ma non solo: anche per chi necessita di molta capienza, possiede servizi di piatti e stoviglie di valore oppure, semplicemente, intende dotare una sala da pranzo di un'anima più tradizionale.

Infatti, la credenza è particolarmente consigliata nel contesto di ambienti domestici rustici, country, shabby chic oppure classici contemporanei.

In altri termini, quella che si suol dire una opzione davvero senza tempo!

Quando conviene scegliere la madia?

La madia, al contrario, si adatta perfettamente a open space, soggiorni moderni, appartamenti contemporanei e, più in generale, a tutte quelle ambientazione il cui stile si basa su concetti di apertura, spazio e minimalismo.

Nella fattispecie, è consigliata per chiunque sia alla ricerca di un elemento decorativo delicato, ma deciso, vale a dire di un mobile che mescoli egregiamente eleganza e leggerezza, per arredi dall'impatto estetico molto forte - seppur fine.

Dimensioni e modelli: una grande varietà

Uno degli aspetti più interessanti di madie e credenze riguarda la grande varietà di dimensioni disponibili, per lo più al di fuori degli standard e ottenute anche tramite lavorazioni su misura.

Per l'appunto, esistono madie e credenze piccole, adatte a ingressi e corridoi, ma anche più importanti, destinate specialmente a sale da pranzo spaziose o a saloni di vario genere. Vi sono poi versioni sospese o a terra, modelli stretti, disposti in verticale, e salvaspazio. E, certo, non possono mancare quelle modulari.

Le dimensioni più comuni oscillano fra i 140 e i 240 cm di larghezza, i 45 e i 55 cm di profondità e i circa 79-90 cm di altezza. In generale, comunque, le credenze tendono ad assumere consistenze decisamente più grandi e imponenti.

Abbinamenti e stili: 4 idee ed esempi di arredo

#1. Credenza, madia e... tavolo!

Se parliamo di abbinamenti, uno fra i più efficaci che consiste nel coordinare il mobile contenitore, nientemeno che la credenza o la madia, con il tavolo da pranzo.

A proposito: se sei indeciso su quale tavolo scegliere per la tua sala da pranzo, perché non dai un'occhiata alla nostra guida? Potrebbe esserti utile!

Le combinazioni più apprezzate e di tendenza, oggi, includono:

  • legno naturale e metallo nero;
  • rovere chiaro e superfici opache;
  • noce canaletto e dettagli bronzati;
  • finiture materiche effetto pietra.

L’importante, e lo sottolineiamo con piacere, è evitare l’effetto showroom. In breve, lascia che la casa, a prescindere dagli "abbinamenti perfetti", ti somigli e sappia davvero di te: mantenere una coerenza stilistica va più che bene, purché non dia vita ad ambienti troppo rigidi!

#2. La doppia madia: ha sempre senso?

Negli open space molto grandi, non è raro assistere all'abbinamento di due madie separate, ma facenti parte dello stesso complesso, sulla medesima parete. È una soluzione decisamente intrigante e interessante, specie quando lo spazio è ampio, la parete è lunga e si necessità di maggior capienza, ricercando insieme equilibrio e simmetria. 

Tuttavia, non è sempre consigliato: negli ambienti piccoli e ristretti, o dalle pareti non particolarmente sviluppate, può risultare pesante e generare, al contrario, un senso di oppressione.

#3. Materiali e colori di tendenza

In merito ai materiali, fra i più richiesti spiccano come sempre il legno massello e il rovere naturale. Noi di Fratelli Mirandola e UnikaWood, per esempio, mettiamo l'accento proprio sulle linee in abete e oak, insieme a qualche realizzazione speciale unica nel proprio genere. Se non le hai ancora viste, facci un salto!

Oltre alle due certezze del massello e del rovere, è viva la richiesta del noce, ma altresì di materiali che esulano dalla tradizione, osia il vetro fumé, il metallo verniciato e il gres porcellanato.

Per quanto riguarda i colori, a dominare le tendenze sono per lo più il beige e il tortora, insieme all'antracite e al nero opaco. Molto richiesta è anche la tonalità legno caldo e, leggermente più sotto, il verde salvia.

In ogni caso, a prescindere dalla varietà, le statistiche parlano chiaro: il legno continua a impersonare il ruolo del protagonista assoluto.

#4. Non trascurare il "sopra"! Cosa mettere sopra la tua madia o la tua credenza

Cominciamo subito col dire che l'obiettivo, e così la regola generale, è quello di creare equilibrio visivo senza sovraccaricare.

Spesso, ci si concentra sul mobile in sé, trascurandone un po' "la testa", vale a dire la parete sovrastante. Ma la verità è che ciò che viene posizionato sopra la madia o la credenza risulta fondamentale per il completamento dell'arredo e per il suo impatto estetico globale.

Le soluzioni più efficaci includono specchi grandi, quadri - soprattutto astratti, nel contesto di ambientazioni moderne - lampade da tavolo, vasi decorativi, composizioni floreali o applique dal carattere contemporaneo.

Oggi si preferisce la madia. Ma ne siamo sicuri?

È indubbio che, negli ultimi anni, la madia abbia conquistato grande popolarità, in primis grazie alla nuova concezione di design contemporaneo e all'introduzione di open space moderni sempre più tendenti al minimalismo. Nondimeno, affermare con assoluta certezza che la credenza sia "superata" è del tutto fuori luogo.

Sì, perché oggi, checché se ne dica, i due mobili convivono serenamente: mentre la madia domina negli ambienti moderni, la credenza continua a mantenersi come top di gamma nelle case più classiche o eleganti.

E non finisce qui: molte collezioni contemporanee, facendo leva sulla somiglianza storica e funzionale, arrivano addirittura a fonderne le caratteristiche, dando così vita a un oggetto di arredo dalle linee pulite, ma dalla grande capacità contenitiva, e dai materiali ricercati mescolati a dettagli più classici e artigianali.

Pertanto, più che di una sostituzione, dovremmo forse parlare di un'evoluzione: la genesi di un nuovo mobile contenitore che, tra estetica e praticità, prende e fa proprie le migliori qualità dell'una e dell'altra.

In conclusione...

Capire la differenza tra madia e credenza significa conoscere non solo la storia di due mobili, ma la stessa evoluzione dell’abitare domestico nel tempo. E dove la credenza rappresenta la tradizione, la convivialità e la sala da pranzo classica, la madia interpreta il gusto contemporaneo con maggiore leggerezza e versatilità.

Oggi, entrambe le soluzioni possono diventare protagoniste dell’arredo, nel contesto di una scelta che dipende da esigenze pratiche, dallo stile della casa e, ultimo ma non ultimo, dall'atmosfera che si vuole creare.

Che si preferisca una credenza importante in legno massello o una madia moderna dal design più minimale, ciò che conta davvero è trovare il giusto equilibrio tra estetica, funzionalità e personalità dell’ambiente.

E tu? Hai già scelto una madia o una credenza  o sei ancora indeciso su quale soluzione faccia al caso tuo? Se hai bisogno di una mano, contattaci e parliamone insieme senza impegno! Ti aspettiamo da Fratelli Mirandola e UnikaWood.

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